E' in distribuzione il numero 4 di Anemos - Trimestrale di neuroscienze, scienze cognitive, psicologia clinica e filosofia della mente. E' Possibile richiederne una copia presso il centro di neuroscienze Anemos.
Uno studio pubblicato sul...
Come fanno i bambini...
Secondo quanto pubblicato in un articolo su "PLoS Biology",...
Dal mondo greco alla società globalizzata

Corso gratuito tenuto da MAURO BERTANI, professore di storia della filosofia e VITALIANO BIONDI architetto.
ISCRIZIONE AI SEMINARI
Il corso è rivolto a tutti coloro che sentono la necessità di capire come mai si sia arrivati a questa società liberista dominata dal mercato, quali siano i modelli di comunità alternativi possibili oggi e le basi culturali delle forme di resistenza che sempre hanno tentato di scalfire i modelli dominanti.
[...] Abbiamo visto emergere il mercato come solo regolatore sociale, unico luogo di produzione di beni e di redistribuzione delle ricchezze. Per capire gli effetti di questo stato di cose sul bene comune, sull'idea di comunità e sull'idea stessa di città non sono più sufficienti i concetti tradizionali e le categorie con cui la politica, ovvero gli stati, hanno riflettuto sul proprio esercizio: popolo, territorio, sovranità, nazione, classe/i, democrazia, autorità, società civile, sovranità, potere, libertà, e così via. [...]
Le serate si terranno presso il Centro di Neuroscienze Anemos Via Meuccio Ruini n°6 Reggio Emilia, a partire dalle ore 20.00. INFO 0522 922052.
Prossimo incontro:
4-04-2012
Virtù, polis e democrazia: gli antichi
Il disegno infantile fra figurazione e pensiero

Coordinamento didattico:
Arcangelo Dell'Anna e Claudia Giudici
Coordinamento organizzativo:
Laura Andrao e Moira Nicolosi
Del disegno infantile conosciamo bene il potenziale evocativo e al tempo stesso strutturante la vita psichica del bambino: sia in riferimento agli aspetti cognitivi sia sul versante affettivo ed emotivo. Eppure,nonostante la sua importanza, questa prodigiosa capacità di disegnare a poco a poco ci abbandona. Ma non tutto è perduto, perché è sempre possibile "scoprire che esistono delle miniere in cui questa facoltà perduta [va] a nascondersi. E queste minieresono i sogni ... perché nei sogni il disegno continua a lavorare ..."*.
Prossimo incontro:
III lezione: sabato 31 marzo 2012
INQUADRATURE (FRAMES) NEGLI ALBI ILLUSTRATI E NEI FILM
Sonia Possentini
... eppur si muove ...
Enrico Ghezzi
... eppur sta ferma ...
Tutti i posti disponibili per i seminari Disegni e di Sogni sono esauriti in tutte le date.
«La computazione affettiva [affective computing] è un tipo di computazione che è collegata alle emozioni, che sorge dalle emozioni o influenza intenzionalmente le emozioni » (Pichard 1997). Perché le emozioni dovrebbero costituire il fulcro di un'intelligenza propriamente umana? Le emozioni sono essenzialmente risposte fisiologiche e cognitive che l'organismo dà in relazione a determinati stimoli esterni. In quanto tali, le emozioni sono innanzitutto associate alla realizzazione di scopi connessi con la sopravvivenza dell'individuo e della specie in un ambiente fisico e/o socio-culturale. Il sistema limbico, il sistema deputato all'elaborazione e alla regolazione delle emozioni nonché all'attivazione e mediazione di funzioni essenziali per la sopravvivenza, comprende strutture evolutivamente antiche, situate nella regione corticale vicino al corpo calloso, nel lobo medio-temporale e in strutture subcorticali. Ora, ciò che "viene prima" costituisce un quadro di riferimento per ciò che "viene dopo": emozioni e sentimenti partecipano in modo rilevante ai processi cognitivi di ordine superiore. Il ruolo prioritario del corpo e delle emozioni sui processi cognitivi è particolarmente evidente se si prende in considerazione lo sviluppo individuale. La possibilità della conoscenza si basa, infatti, su un'originaria percezione di sé e del proprio corpo: l'individuo si forma inizialmente delle rappresentazioni del proprio corpo, che costituiscono una cornice temporale e spaziale a cui riportare le successive rappresentazioni del mondo esterno; anche le emozioni e i sentimenti contribuiscono alla costruzione della realtà, conferendo a oggetti e situazioni determinate qualità in dipendenza allo stato somatico che hanno indotto. Questa idea si lega alla tesi fenomenologica secondo cui le emozioni «trasformano il mondo» (Sartre 1939): le emozioni strutturano il mondo così come noi lo esperiamo attraverso il corpo, ossia conferiscono un significato alla realtà che è strettamente connesso al modo in cui il «corpo vivente » vive nella realtà. In altre parole, la nostra esperienza emozionale del mondo condiziona il modo in cui noi concettualizziamo il mondo e agiamo nel mondo.
1997. Deep Blue, il supercomputer progettato dalla IBM, batte il campione del mondo di scacchi Garry Kasparov in una serie di sei incontri. Per alcuni la vittoria del calcolatore sullo scacchista umano ha segnato una svolta epocale nel campo dell'Intelligenza Artificiale. 2003. Durante l'International Robot Exhibition di Tokio, l'Università di Osaka presenta Actroid, un androide con fattezze femminili. L'androide non è solo simile in apparenza ad un essere umano, ma è anche in grado di svolgere alcune funzioni "umane", come sbattere le palpebre, parlare e respirare. 2006. La Honda presenta al mondo Asimo, il frutto di quasi trenta anni di studi e ricerche. Asimo è un "cucciolo di robot": alto 130 cm e pesante 52 kg, ricorda un piccolo astronauta con indosso uno zainetto. È in grado di riconoscere i suoi interlocutori e di conversare con loro. Può raggiungere i 6 km/h, evitare gli ostacoli e salire le scale. È stato, perfino, in grado nel 2008 di dirigere la Detroit Symphony Orchestra durante la consegna del premio alla carriera a Yo-Yo Ma, uno dei più celebri violoncellisti contemporanei. Quando si parla di Intelligenza Artificiale (IA) siamo spesso portati a pensare a una sorta di terra di confine tra il mondo reale e quello della fantascienza. Pensiamo immediatamente ai racconti di Asimov e di Philip K. Dick o a film come Blade Runner, 2001: Odissea nello Spazio, Terminator o Matrix. Tuttavia, l'Intelligenza Artificiale è un ambito scientifico molto complesso, in cui convergono studi da ambiti di ricerca diversi tra loro: intelligenza, logica, robotica, apprendimento, biologia, psicologia, neuroscienze, filosofia e informatica teorica. Grazie alle ricerche di uomini come Alan Turing, direttore del Manchester Computing Laboratory e premio Smith per la matematica nel 1936 (premio assegnato ai due migliori studenti ricercatori in fisica e matematica presso l'Università di Cambridge), Herbert Simon, premio Nobel per l'economia, Claude Shannon, fondatore della teoria dell'informazione, e ai matematici John McCarthy e Marvin Minsky è nata più di cinquantanni fa l'Intelligenza Artificiale, una nuova disciplina scientifica, destinata a crescere insieme alle polemiche. Una scienza sì nuova, ma che trova le sue radici nella filosofia di Leibniz, nella leggenda ebraica del Golem e nel Frankenstein di Mary Shelley.