Incontri tra Scienza, Arte, Cultura

feb mar2013Scarica la locandina dei seminari

Gli incontri culturali sono gratuiti e rivolti a tutti coloro che sono incuriositi dalla storia del pensiero, dalla scienza e dall'arte

Coordinamento organizzativo
Davide Donadio, Marco Ruini
Comitato organizzatore

Adriano Amati, Laura Andrao, Mario Baratti, Raffaele Bertolini, Giuseppe Cupello, Pinuccia Fagandini, Enrico Ghidoni, Franco Insalaco, Tommy Manfredini, Antonio Petrucci, Ivana Soncini, Paola Torelli, Laura Torricelli

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Versamenti

E' possibile effettuare versamenti
a favore dell'Associazione Culturale Anemos con bonifico bancario

IBAN:
IT88E07058664
00000000047069

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Anemos Neuroscienze

copertina
E' in distribuzione il numero 4 di Anemos - Trimestrale di neuroscienze, scienze cognitive, psicologia clinica e filosofia della mente. E' Possibile richiederne una copia presso il centro di neuroscienze Anemos.

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I Seminari

sem 1Percorsi sulla progressiva medicalizzazione della società occidentale
11 febbraio 2013 ore 20.30
Ivan Illich.
Tra genere e sesso
a cura di Franco Insalaco

CALENDARIO COMPLETO

11 febbraio 2013 ore 20.30
Ivan Illich.
Tra genere e sesso
18 febbraio 2013 ore 20.30
Ivan Illich. Medicina e capitalismo
25 febbraio 2013 ore 20.30
Ivan Illich. La medicalizzazione della società
a cura di Franco Insalaco

Iscrizione.
E' gradita dai partecipanti una pre-iscrizione (gratuita).
Per info: tel. 0522 922052 / 0522 210183
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
sem 2Incontri interdisciplinari tra psichiatria, riflessioni sull'uomo e sull'arte
14 marzo 2013 ore 20.30
La clinica della follia
a cura di Giuseppe Cupello


CALENDARIO COMPLETO

14 marzo 2013 ore 20.30
La clinica della follia
a cura di Giuseppe Cupello
21 marzo 2013 ore 20.30
Ragione e "Sragione"
a cura di Franco Insalaco
28 marzo 2013 ore 20.30
Follia creativa, tra musica e arte
a cura di Wiliam Tode
manipolazioni nervi

Manipolazione nervi periferici: nervi toracici, plesso lombare e sacrale
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Docente: Dr Aurelio Giavatto, Medico Chirurgo
Specialista in Dermatologia e Venerologia
Diploma A.I.R.A.S.

Il corso è gratuito ed è rivolto ai medici.
Si terrà presso il Centro Medico Anemos, in Via Meuccio Ruini, 6 a Reggio Emilia.

Si svolgerà in quattro serate nelle seguenti date:
30/05/2013
06/06/2013
13/06/2013
20/06/2013

Info ed iscrizioni
0522.922052 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.anemoscns.it

 

 

 

Neuroscienze Anemos

Neuroscienze Anemos

«La computazione affettiva [affective computing] è un tipo di computazione che è collegata alle emozioni, che sorge dalle emozioni o influenza intenzionalmente le emozioni » (Pichard 1997). Perché le emozioni dovrebbero costituire il fulcro di un'intelligenza propriamente umana? Le emozioni sono essenzialmente risposte fisiologiche e cognitive che l'organismo dà in relazione a determinati stimoli esterni. In quanto tali, le emozioni sono innanzitutto associate alla realizzazione di scopi connessi con la sopravvivenza dell'individuo e della specie in un ambiente fisico e/o socio-culturale. Il sistema limbico, il sistema deputato all'elaborazione e alla regolazione delle emozioni nonché all'attivazione e mediazione di funzioni essenziali per la sopravvivenza, comprende strutture evolutivamente antiche, situate nella regione corticale vicino al corpo calloso, nel lobo medio-temporale e in strutture subcorticali. Ora, ciò che "viene prima" costituisce un quadro di riferimento per ciò che "viene dopo": emozioni e sentimenti partecipano in modo rilevante ai processi cognitivi di ordine superiore. Il ruolo prioritario del corpo e delle emozioni sui processi cognitivi è particolarmente evidente se si prende in considerazione lo sviluppo individuale. La possibilità della conoscenza si basa, infatti, su un'originaria percezione di sé e del proprio corpo: l'individuo si forma inizialmente delle rappresentazioni del proprio corpo, che costituiscono una cornice temporale e spaziale a cui riportare le successive rappresentazioni del mondo esterno; anche le emozioni e i sentimenti contribuiscono alla costruzione della realtà, conferendo a oggetti e situazioni determinate qualità in dipendenza allo stato somatico che hanno indotto. Questa idea si lega alla tesi fenomenologica secondo cui le emozioni «trasformano il mondo» (Sartre 1939): le emozioni strutturano il mondo così come noi lo esperiamo attraverso il corpo, ossia conferiscono un significato alla realtà che è strettamente connesso al modo in cui il «corpo vivente » vive nella realtà. In altre parole, la nostra esperienza emozionale del mondo condiziona il modo in cui noi concettualizziamo il mondo e agiamo nel mondo.

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1997. Deep Blue, il supercomputer progettato dalla IBM, batte il campione del mondo di scacchi Garry Kasparov in una serie di sei incontri. Per alcuni la vittoria del calcolatore sullo scacchista umano ha segnato una svolta epocale nel campo dell'Intelligenza Artificiale. 2003. Durante l'International Robot Exhibition di Tokio, l'Università di Osaka presenta Actroid, un androide con fattezze femminili. L'androide non è solo simile in apparenza ad un essere umano, ma è anche in grado di svolgere alcune funzioni "umane", come sbattere le palpebre, parlare e respirare. 2006. La Honda presenta al mondo Asimo, il frutto di quasi trenta anni di studi e ricerche. Asimo è un "cucciolo di robot": alto 130 cm e pesante 52 kg, ricorda un piccolo astronauta con indosso uno zainetto. È in grado di riconoscere i suoi interlocutori e di conversare con loro. Può raggiungere i 6 km/h, evitare gli ostacoli e salire le scale. È stato, perfino, in grado nel 2008 di dirigere la Detroit Symphony Orchestra durante la consegna del premio alla carriera a Yo-Yo Ma, uno dei più celebri violoncellisti contemporanei. Quando si parla di Intelligenza Artificiale (IA) siamo spesso portati a pensare a una sorta di terra di confine tra il mondo reale e quello della fantascienza. Pensiamo immediatamente ai racconti di Asimov e di Philip K. Dick o a film come Blade Runner, 2001: Odissea nello Spazio, Terminator o Matrix. Tuttavia, l'Intelligenza Artificiale è un ambito scientifico molto complesso, in cui convergono studi da ambiti di ricerca diversi tra loro: intelligenza, logica, robotica, apprendimento, biologia, psicologia, neuroscienze, filosofia e informatica teorica. Grazie alle ricerche di uomini come Alan Turing, direttore del Manchester Computing Laboratory e premio Smith per la matematica nel 1936 (premio assegnato ai due migliori studenti ricercatori in fisica e matematica presso l'Università di Cambridge), Herbert Simon, premio Nobel per l'economia, Claude Shannon, fondatore della teoria dell'informazione, e ai matematici John McCarthy e Marvin Minsky è nata più di cinquantanni fa l'Intelligenza Artificiale, una nuova disciplina scientifica, destinata a crescere insieme alle polemiche. Una scienza sì nuova, ma che trova le sue radici nella filosofia di Leibniz, nella leggenda ebraica del Golem e nel Frankenstein di Mary Shelley.

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L'ilomorfismo aristotelico come risposta al problema mente-corpo

L'atto di nascita della mente, siglato da René Descartes (Cartesio), è al contempo l'atto di nascita del problema mente-corpo. Gli stati relativi alla «sostanza pensante» (stati psichici o mentali) e gli stati relativi alla «sostanza estesa» (stati fisici o corporei) sono autonomi non solo da un punto di vista ontologico, ma anche esplicativo, obbediscono cioè a leggi diverse: il meccanismo corporeo è governato dalle leggi della fisica postgalileana, da cui la sostanza pensante è invece libera. Al dualismo ontologico si oppone il monismo materialista, figlio anch'esso della rivoluzione scientifica seicentesca: il pensiero, ridotto a una proprietà o a uno stato del corpo, obbedisce alle stesse leggi deterministiche e meccanicistiche che governano il mondo naturale. Le neuroscienze, sostenendo un approccio riduzionista nello studio della vita mentale, sostengono la tesi dell'identità tra mente e cervello, ponendosi così in linea con la tradizione materialista moderna. Questa posizione, nelle sue varie articolazioni contemporanee (riduzionismo, funzionalismo, sopravvenienza) non è però in grado di scardinare il presupposto da cui il problema mente-corpo, con le sue antitetiche soluzioni, si è originato: la distinzione concettuale tra il mentale e il fisico. L'ilomorfismo aristotelico, secondo cui le attività di un essere vivente sono essenzialmente (in esistenza e in definizione) psicofisiche, è invece in grado di abbattere questo presupposto, costituendo così un punto di vista alternativo sulle acquisizioni delle neuroscienze.

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Ipotesi a confronto. In cosa si differenzia la mente del dislessico da chi dislessico non è? Contesti sociali, relazionali e psicologici della dislessia

Cosa significa dislessia, quali sono le teorie che la descrivono? Il presente articolo tenta di introdurre il complesso argomento della dislessia, individuandone le principali teorie. Si cerca inoltre di capire in cosa si differenzia la mente del dislessico da quella di chi non lo è, quale lettura - anche legislativa e persino filosofica - dare della dislessia e infine i contesti sociali, relazionali e psicologici del dislessico. L'articolo è ricavato dalla sintesi redazionale del Seminario "Neuroscienze e dislessia: dal neurone all'identità" organizzato dalla Libera Università di Neuroscienze Anemos e tenutosi il 26 marzo del 2011 presso la sede di Reggio Emilia dell'Università di Modena e Reggio Emilia. I capitoli sono tratti dalle relazioni dei seguenti autori (per ulteriori dettagli vedere in fondo al presente articolo): Dott.ssa Luisa Lopez "Come si diventa dislessici", Prof. Giacomo Stella "La mente del dislessico", Dott. Ciro Ruggerini "Filosofia degli interventi tra etica, valori personali ed evidenza scientifica", Dott. Enrico Ghidoni "Come crescono i dislessici: sofferenze, successi e identità".

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